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Dunque, FF5 è per molti versi uno dei migliori RPG della serie.... Non si può negare che FF, perquanto piaccia a tutti noi, risulti quantomeno "statico" e ripetitivo nel gameplay.....
FF5 offriva, per il tempo, un job system davvero all'avanguardia che rendeva gli incontri una vera sfida, richiedeva moltissimo tempo per sviluppare le varie classi (mi pare fossero 22...) e ogni personaggio poteva essere gestito come meglio si credeva (per intenderci, potevamo avere un party di 4 maghi, 2 maghi bianchi e 2 maghi neri, 4 samurai ecc.) variando in ogni momento.
Purtroppo però questo gameplay benstrutturato, i boss segreti potentissimi e la grafica per l'epoca di ottimo livello non godettero di una base (a mio parere) adeguata...
In FF5 ci sono solo 4 personaggi (o 4+1 a dirla tutta), e non si può certo parlare di quantità minima a scapito della qualità....infatti, caratterialmente, ad eccezione di Galuf (che pure lui non è originalissimo ma si dimostra senzadubbio carismatico) i protagonisti risultano piuttosto anonimi, così come il boss finale. La trama in se ha dei punti notevoli, e si sviluppa abbastanza bene con colpi di scena molto ben orchestrati...ma assolutamente inferiori a quelli del predecessore (anzi, in alcuni casi anche ripresi proprio da FFIV) Mettendo sulla bilancia FFIV e FFV infatti è evidente che parliamo di due titoli opposti:
FFIV è stato una vera svolta, una trama e dei personaggi legati tra loro splendidamente e a mio parere impossibili da dimenticare, tutto in una trama all'insegna dell'epicità e da ambienti diversissimi ma concatenati (il sottosuolo dei nani, il mondo "classico", la luna, la terra delle bestie fantasma, la torre di babele....) Ma d'altro canto era un gioco davvero difficile da gestire, e costruire un party degno di questo nome poteva diventare un'impresa visto che i personaggi spesso e volentieri venivano manipolati dai giochi della storia.
FFV offriva in risposta una trama valida anche se forse meno epica, e un cattivo e dei personaggi principali del tutto anonimi....ponendo però nelle nostre mani il controllo totale sulle scelte di gioco vere e proprie
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